Quattro segnalazioni al mese, almeno per ora il progetto nasce così. Ho forte convinzione che l’eccellenza possa dimorare nella trattoria di campagna così come nel più elegante dei ristoranti. Motivo questo per invitarvi a ponderare i miei punteggi, liberi di criticarli o di adoperarli come esercizio di verifica,in ogni caso vi condurranno a un simpatico viaggio di gola. La scelta di evidenziare i punteggi, del tutto personali, rischiosa, ma rispettosa del lettore, la chiarezza troppo spesso è bandita e anche per me sarebbe stato più facile utilizzare il simbolo  ,avrei ancora una volta utilizzato l’occasione di enfatizzare la mia gratitudine al più grande dei Maestri: Luigi Veronelli

La legenda di Vittorio Cavaliere

Particolare attenzione ai piatti regionali, d’origine o d’adozione del patron. Particolare attenzione alla cucina classica, senza l’esclusione di quella creativa o regionale. Prevalenza della cucina marinara. Prevalenza della cucina creativa.

Segnala la cucina:

Molto buona Ottima Eccellente Ottima pasticceria.

Segnala la cantina:

Molto buona Ottima Eccellente Particolare attenzione ai vini regionali. Particolare attenzione ai distillati. Caffè superbo.  Consigli e presenza del sommelier. Casa di particolare bellezza. Patron stravagante, genio e sregolatezza, per non sbagliare non si attribuisce il punteggio. Attribuita da Vittorio Cavaliere non al ristorante ma a un singolo piatto, emozionante, merita una deviazione. Appropriazione del simbolo che il Maestro Luigi Veronelli utilizzava per i ristoranti d’affinità elettiva e le ragioni del cuore: amicizia, ricordi memorabili gli impedivano di esprimere valutazioni mediate. Ottimi salumi. Gran scelta di formaggi. Ottima scelta di olio d’oliva di frantoio. Pane fatto in casa. Casello autostradale più vicino. Ristorante all’interno di albergo o comunque dispone di camere. Tipo di locale; Giorno di chiusura; Periodo di ferie; Anno di fondazione; Responsabile di cucina e di sala; Parcheggio proprio; Sala fumatori; Numero coperti; Prenotazione consigliabile o obbligatoria; Indirizzo Mail; Dispone di carte di credito e POS; Vertice, in tal caso i simboli vengon omessi, ritenendo tutti i valori al vertice.

LE VECCHIE CANTINE

Via Girasoli, 23 Lama – Taranto (TA)

84,5

Taranto Barriera 30 km. 099 7772589.levecchiecantine@tin.it60 più 60 in giardino, ma il numero non viene addizionato.Si. È possibile nella veranda e nel giardino che nella bella stagione è utilizzato per il servizio. 35,00. Tutte tranne American Express.Martedì, aperto solo di sera, tranne la domenica aperto anche a pranzo. Due settimane ad ottobre. 1988.
In cucina Mario Panno con una giovane brigata, in sala Loredana Stasi, patron e capace di una accoglienza all’insegna della cordialità, vi sentirete a casa.

A cura di Loredana Stasi. Rustico, molto curato, il ristorante prende il nome dalla struttura che nel passato era appunto una cantina.

Spaghetto con triglie, uvetta, pinoli e pane fritto.

Salumi: Regionali.   Formaggi: Regionali, nazionali ed esteri. Olio e.v.o.: La Piantatella – Galantino – Mimì.  Pane: pane e pizza cotte in forno a legna.

Piatti: Mousse di Baccalà su crema di lenticchie e chips di pane – Tortino di cicorielle selvatiche, pecorino e caponata di
melanzane – Risotto al nero di seppia – Orecchiette in crema di rape, pane croccante e alici – Ravioli di pescatrice al ragù
bianco di gamberi – Pesce secondo pescato in crosta di sale – Tomahawk di manzo prussiano – Pollo ruspante disossato ai
funghi cardoncelli.

Dolci: Tortino di pan di Spagna, pere e ricotta – Panna cotta con fichi caramellati – Semifreddo allo zabaione con croccante
di mandorla.

Notizie varie: Lama è una frazione di Taranto non lontano dalla città, conosciuta soprattutto per il mare e la costa ricca
di vegetazione mediterranea, che potrete al meglio apprezzare con escursioni in bicicletta lungo il percorso ciclabile attrezzato. Non è ricca di attrattive architettoniche ma la piccola comunità è molto attiva negli eventi che richiamano la tradizione, anche religiosa, ad esempio “La calata dei Magi” nel giorno dell’Epifania e i falò di San Giuseppe.

SUD

Piazza John Fitzgerald Kennedy, 9-14 – Taranto (TA)

85,5

Taranto Barriera 18 Km.331 9289332. info@sudstation.com80 compreso il dehor.No, ma facile. All’esterno. 30,00. Tutte.Mai, aperto solo di sera, la domenica aperto anche a pranzo.No.2014.

In cucina i “pizzachef” Ambrogio D’Alò e Gabriele Bellosguardo, entrambi attenti alla tradizione e alle moderne  metodologie di cottura nel pieno rispetto della materia prima. In sala Francesco Colella con l’attenta supervisione di Loris Prisciano, anche primo bartender dell’American Bar di Sud.

A cura di Gianni Brizio.Moderno, ricercato e studiato per chiunque voglia sentirsi giovane. Sud, oltre ad essere ristorante e pizzeria gourmet, offre la possibilità di degustare gli ottimi drink dei due bartender, Loris Prisciano e Alessandro Barrese, tutto accompagnato da dj set e musica dal vivo.

Pizza gourmet (può apparire strana l’attribuzione ma l’attenzione utilizzata sia per il forno che per le farine biologiche
non raffinate mi ha fatto propendere per questa scelta).

Salumi: Regionali. Formaggi: Regionali, nazionali ed esteri. Olio e.v.o.: Mimì. Piatti: Cardoncelli in tempura con panko in agrodolce – Millefoglie di melanzana con ricotta podolica, pomodoro confit e basilico – Ceviche di gamberi viola di Gallipoli con lime, mela, avocado e caprino – Fettuccine di Campofilone con ragù di scorfano dello Jonio alle erbe – Calamarata soffiata con branzino dello Jonio aromatizzato, crema di zucca e rosmarino – Pennone di Senatore Cappelli con datterino giallo, guanciale croccante e salsa di pecorino romano – Uovo cotto a 61° con spuma di grana padano e scaglie di porcini lucani – Ombrina con topinambur, fondente al burro e curry verde – Filetto di Podolica con pepe in grani, bacche di ginepro e gomitolo di patata.

Dolci: Frollino al farro con crema di ricotta e pere caramellate alla cannella – Cremoso al fondente 70%, crumble di nocciola e gelato al cocco – Cremoso alla vaniglia, croccantino alle mandorle e lamponi.

Notizie varie: Oltre alle variegate offerte del locale, Sud è epicentrico rispetto alle maggiori attrattive turistiche della città di Taranto come il museo MArTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto (a 190 metri), il Castello Aragonese (a 650 metri), il ponte San Francesco di Paola che collega l’isola del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo, conosciuto come ponte girevole (a 600 metri), il Tempio Dorico (a 800 metri) e la Città Vecchia, lasciata ad un colpevole ritardo per quanto attiene la sua rivalutazione (a 850 metri).

LA STREGA

 

Via Fratelli Bandiera, 61 – Palagianello (TA)

90,5

Palagianello (Taranto Barriera) 5 Km. 099 8447698.lastregaristorante@virgilio.it85.Si. Nella veranda 40,00. Tutte. Lunedì. Due settimane ad ottobre.  1990.

In cucina Vito Netti autentico fuoriclasse sicuramente tra le figure che meglio rappresentano la Puglia nel mondo.  Considero infatti un’assurdità l’oscuramento da parte di alcune guide: dalla professionalità indiscussa, tale dimenticanza è attribuibile evidentemente alla riservatezza che lo vede scarsamente impegnato nell’arte dell’apparire. Beneficiano dei suoi insegnamenti Giuseppe Caffè, Carmelo Pastore e gli altri giovani chef che compongono questa splendida brigata. In sala Giampaolo Caramia, giovane volitivo che ben rappresenta la tradizione di famiglia ed è conscio della supervisione di papà Michele che ha investito tutte le sue energie per far affermare questo locale che, situato in una città diversa, porterebbe sicuramente altre gratificazioni.

A cura di Giampaolo Caramia. Lo Chef Vito Netti propone le sue delizie nella pasticceria di proprietà: Dolci d’Autore a Castellaneta (TA). Il locale è stato recentemente ristrutturato, dal 1°gennaio 2018 si presenta moderno e luminoso grazie alle ampie vetrate e soprattutto arricchito da una splendida cucina a vista.

Cosciotto di agnello farcito di lampascioni e cicorie cotto alla brace.

Salumi: Nazionali. Formaggi: Regionali, nazionali ed esteri. Olio e.v.o.: Le Ferre, Mimì.

Piatti: Sauté di scampi con creste di gallo e patate rosse alla cenerina – Millefoglie di cicorielle e caciocavallo Podolico – Morbidelle  di coniglio con crema di cavolfiori e foie gras – Ravioli di porcini con salsa cacciatora e guanciale croccante – Spaghettone cacio e pepe e ragù bianco di carne – Tagliatelle verdi all’ortica, scampi e prosciutto – Scaloppa di dentice farcito in crosta di melanzana – Rombo chiodato in guazzetto di datterino giallo, capperi ed olive taggiasche – Trancio di Baccalà al mais, acqua di pomodoro e maionese di peperone.

Dolci: Focaccia di mandorla con gelato alla vaniglia e fondente di cacao – Coni di mandorle con spuma di ricotta e fichi secchi – Namelaka di cioccolato fondente con cialda al pistacchio e latte di mandorla.

Notizie varie: Mi è stato difficile non attribuire il simbolo del cuore, ho preferito evidenziare con il punteggio l’alta qualità espressa da questa “casa” a cui sono molto affezionato. Palagianello non ha il pregio di essere posizionato su una direttrice turistica ma questo piccolo borgo vi stupirà per angoli di straordinario rilievo paesaggistico come le Gravine, il Castello-fortilizio Stella Caracciolo (iniziato nel XVI secolo e terminato nel XVIII secolo), oltre alle numerose chiese rupestri. Vi invito a considerare la valenza gastronomica di questo luogo che vede in Vito Netti uno degli artefici.

MASSERIA PETRINO

 

Zona Petrino – Palagianello (TA)

Palagianello (Taranto Barriera) 5 Km.348 7078445.info@masseriapetrino.comIn giardino 70, all’interno 35 e nella veranda per piccoli eventi 80, comunque questi numeri non vengono mai addizionati. SiNel giardino che viene utilizzato per il servizio nella bella stagione o nella veranda50,00 Tutte. Domenica sera e lunedì. Gennaio. 2004.
In cucina il patron Michele Rotondo, autentico fuoriclasse, proviene da una severa gavetta, gli otto anni vissuti al fianco di un gran maestro come Sergio Mei al Four Season di Milano lo hanno forgiato oltremodo. Apprezzabile comunque la sua immutata semplicità. A dargli una mano una giovane brigata. In sala Alba De Leo anch’essa proveniente.
A cura di Gianni Flaccomio.Sicuramente non può essere ricordato per il pregio architettonico, nella sua semplicità è stato arricchito di corredi che lo rendono accogliente, caldo e luminoso.

Raviolo alle erbe spontanee e canestrato pugliese.

Formaggi: Regionali, nazionali ed esteri. Olio e.v.o.: di propria produzione frante in frantoio di famiglia; Greco e Mimì.

Piatti: Pane pomodoro e pesci – Insalatina di portulaca e cipolla di Acquaviva – Millefoglie di patate cacio e pepe – Risotto con gamberi cotti e crudi – Tubetti risottati con scorfano e pomodorini – Strascinati al ragù di Podolica e il suo caciocavallo – Trancio di merluzzo al vapore con barbabietola e menta fresca – Coniglio in tempura e peperoni all’agro – Manzo leggermente scottato con tartare di capperi e acciughe del Cantabrico.

Dolci: Latte di pecora addensato con vaniglia, il suo gelato, frutta e verdura – Millefoglie al rosmarino con sorbetto di mele cotogne – Tiramisù.

Notizie varie: Anche per questo locale mi è stato difficile non attribuire il simbolo del cuore. Di Palagianello sotto il profilo dell’attrattività turistica e architettonica, seppur brevemente, ho già scritto in un’altra scheda di questo stesso numero. Sono tenuto invece a rimarcare l’importanza di una tappa gastronomica in questo luogo. Tra i grandi della cucina pugliese senza esitazioni pongo Pietro Zito di Antichi Sapori (Montegrosso-Andria). Ebbene, Pietro, in uno dei tanti piacevoli confronti avuti con lui, discorrendo sulle attuali realtà regionali, con convinzione ha eletto Michele Rotondo tra i suoi chef preferiti, resto in sintonia con lui ed esprimo il dissenso per alcune valutazioni di certe guide gastronomiche che ritengo poco obiettive.