C hi mi conosce sa che tengo in grandissima considerazione l’idea di divulgare il pensiero scientifico,
traducendolo in un linguaggio semplice, allo scopo di informare i pazienti e anche coloro che pazienti non sono. Confesso, però, che questo viaggio ha rappresentato una grande ma difficile esperienza per una persona come me, che, essendo abituata a un linguaggio scientifico sempre più riduzionista, si è dovuta misurare con la doverosa necessità di semplificare e con il  grande timore di banalizzare il sapere”.

In questi concetti, contenuti nell’introduzione del suo libro, il prof. Antonio Moschetta, si concentra sull’idea di rendere fruibile a tutti  un argomento di interesse scientifico come il metabolismo e tutto ciò che ruota intorno ad esso, sensibilizzando il lettore e invitandolo a modificare il proprio stile di vita nutrizionale per rientrare in una fascia di rischio inferiore, per ridurre, così, l’eventualità di contrarre o sviluppare malattie anche gravi come il cancro e avere una qualità di vita decisamente migliore.  Questo volume, che tratta con linguaggio semplice e facilmente fruibile da chiunque voglia comprendere appieno il significato di termini come “sindrome metabolica”, si propone di spiegare la stretta correlazione che esiste tra  ciò che mangiamo e la salute. Infatti, attraverso il DNA e in maniera differente da individuo a individuo, il cibo dialoga con il nostro corpo, e, se si impara a conoscere questo processo, diventa il migliore strumento di prevenzione di cui disponiamo.

“È quindi un invito a tarare con sartorialità il proprio stile di vita poiché – sostiene l’autore – non ne esiste uno che possa andare bene per  tutti ed esso va adattato, caso per caso, tenendo conto di tutti quei dati, come il nostro corredo genetico, i batteri presenti nel nostro organismo e le abitudini finora adottate, con l’obiettivo di aiutarci a stilare una sorta di libretto di istruzioni che ci indirizzi verso un’alimentazione di qualità, finalizzata a una vita sana, prevenendo infiammazioni e cancro”. Antonio Moschetta, grandissimo esperto della materia riconosciuto a livello mondiale, è medico e Professore ordinario di Medicina interna all’Università Aldo Moro di Bari; Dottore di ricerca in epatologia dal 1998 al 2011 presso l’Università di Utrecht in Olanda e allievo del Premio Nobel per la medicina Alfred Goodman Gilman presso l’Howard Hughes Medical Institute di Dallas dal 2012 al 2015.

È titolare del progetto di ricerca AIRC su metabolismo dei tumori e regolazione genica e autore di numerose pubblicazioni. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali come il Richard E. Weitzman Award a Chicago, il Rising Star in epatologia a Vienna, il David Williams Award a Vail in Colorado e l’European Lipid Award a Göteborg in Svezia. (Mondadori, 119 pagine).