Vibranti come la musica, preziosi come l’arte, i gioielli della maison pugliese di
Pasquale Torelli hanno conquistato la terra del Sol Levante.
PASQUALE TORELLI
ESTRO.
CREATIVITÀ.
PERSEVERANZA.
senza dubbio le parole chiave del primo traguardo
raggiunto dalla Torellidiamonds.

La Maison di alta gioielleria è tornata in Giappone proponendosi per la seconda volta al prestigioso salone della International Exhibition Center di Tokyo, per la 27^ edizione dell’IJT che si è svolta dal 20 al 23 gennaio scorsi. Proprio lì aveva debuttato nel 2015 con la “Music Collection”, inedita collezione di gioielli in oro e rari diamanti fancy naturali, che quest’anno si è arricchita di quattro nuovi gioielli, fra cui un paio di
gemelli in oro bianco e diamanti dedicati all’uomo.
Per la Maison di alta gioielleria, le giornate dell’Ijt sono state l’occasione per ufficializzare un sodalizio importante, quello con il Garasunomori Museum di Hakone, cittadina termale a pochi chilometri da Tokyo.
Il direttore del Garasunomori, museo ispirato all’arte del vetro veneziano, lo scorso anno aveva, in occasione dell’evento fieristico, già ammirato la collezione firmata dal gemmologo di San Marco in Lamis Pasquale Torelli, ultimo di quattro generazioni di gioiellieri e dal designer Antonio Pio Saracino.
Quest’anno, dopo una serie di incontri sia in terra nipponica che in Italia, fra Pasquale Torelli per la TorelliDiamonds e Mr Masataka
Iwata per il Garasunomori Museum, la partnership è diventata realtà.

Il museo, per la prima volta, ha affiancato un’azienda italiana in un evento di portata internazionale come l’IJT e, durante i quattro
giorni della fiera, ha annunciato che la “Music Collection” ha trovato la sua casa nella terra del Sol Levante.
Collezionisti, appassionati, estimatori, potranno ammirarla, in esclusiva per tutto il Giappone, in una delle sale che il Museo le ha dedicato.
Nei giorni successivi all’evento, infatti, è stata allestita, a cura della TorelliDiamonds, un’istallazione permanente per esporre i 25 pezzi che al momento compongono la “Music Collection” e che saranno venduti in Giappone, solo presso il Garasunomori Museum, da personale specializzato.
Gioielli in oro bianco, giallo e rosa, impreziositi da diamanti bianchi, rosa, cioccolato, gialli e verdi, che sviluppano le linee sinuose
delle sinfonie dei tre grandi maestri della musica classica, Bach, Beethoven e Mozart.
Ed è stata proprio l’idea di riprendere la sinusoide musicale e reinterpretarla fino a farla indossare, a conquistare il direttore del Museo, grande appassionato di opere d’arte e di musica.
“Quando ho visto i gioielli – ha detto Mr Iwata – non ho vist o gioielleria, ma arte.
Ho immediatamente provato una sensazione meravigliosa. Come se in questi gioielli si potesse sentire la musica.
Mi sono sentit o rapito”.
E per omaggiare il museo del vetro veneziano di Hakone, splendida località termale, ricca di onsen e da sempre meta di turisti che arrivano da ogni parte del mondo, Pasquale Torelli si è rimesso al lavoro e ha voluto “ritoccare” la collezione.
Ha infatti creato, in esclusiva per il Garasunomori di Hakone, una inedita versione della “Music C ollection”.
Ha lavorato sulle tensioni che si sviluppano lungo la sinusoide e ha inserito, al posto dei diamanti, antichi vetri di Murano.
Un omaggio al museo che per primo ha ospitato la collezione e all’antica arte, tutta italiana, della lavorazione del vetro.
E dopo il Giappone, anche l’America ha sposato la “Music Collection”, presente in due retrospettiva, una al Pacific Design Center di Los Angeles e l’altra, “Emergence: Craft + Technology” a Philadelphia, presso il Wayne Art Center.