Anche per quest’anno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Bonus Pubblicità . Il bonus consiste in un credito  d’imposta del 75% (per le PMI) riservato a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, che hanno effettuato investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali nel 2018 e nel 2019.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Bonus Pubblicità 2019 è diventato operativo a tutti gli effetti. Sarà possibile presentare la propria richiesta dal 1° ottobre fino al 31 ottobre 2018 . All’interno della richiesta che si effettuerà attraverso un portale dedicato dell’agenzia delle entrate, bisognerà inserire obbligatoriamente i seguenti dati:

  • Spesa complessiva degli investimenti effettuati o da effettuare;
  • Costi sostenuti per la pubblicità negli anni precedenti (sugli stessi mezzi di comunicazione);
  • Importo del credito d’imposta richiesto per ciascuno dei media;
  • Quota incrementale dell’investimento effettuato negli anni precedenti.

Il Bonus Pubblicità 2019 riconosciuto, potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello F24 .

Bisogna precisare che l’importo percepito potrà essere inferiore a quello richiesto, poiché l’ammontare dei crediti complessivi richiesti potrebbe essere superiore all’ammontare stanziato per il Bonus. Il decreto attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, stabilisce che sono ammissibili al credito d’imposta tutti gli investimenti effettuati per gli acquisti di spazi pubblicitari , inserzioni commerciali su riviste, emittenti televisive e radiofoniche. Per quanto riguarda gli investimenti online, il decreto stabilisce che, sono considerati ammissibili solo gli investimenti effettuati per l’acquisto di spazi pubblicitari su testata giornalistica iscritta al Tribunale o al ROC o dotate della figura del Direttore Responsabile. Mentre sono esclusi dal bonus tutti
gli investimenti effettuati per l’acquisto di televendite e altri servizi speciali.