Il Decreto Crescita (D.L. 30 aprile 2019, n.34) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2019, n.100, dopo un lungo e travagliato iter. Vediamo in estrema sintesi alcune tra le principali novità apportate dal decreto:

SUPERAMMORTAMENTO

Si riapre la possibilità, già riconosciuta negli anni precedenti, di una maggiorazione del 30% dell’ammortamento relativo a investimenti in beni materiali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto. Il superammortamento si rivolge a imprese e lavoratori autonomi e spetta per gli investimenti effettuati nel periodo compreso fra il primo aprile 2019 e il 31 dicembre 2019.

MINI IRES SUGLI UTILI REINVESTITI

È stata prevista una nuova versione dell’agevolazione IRES per gli utili reinvestiti. L’agevolazione prevista, che evidentemente incentiva la capitalizzazione delle imprese, consiste in una riduzione dell’aliquota IRES (attualmente pari al 24%) sul reddito di impresa, fino a concorrenza dell’importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto.

IMU SUGLI IMMOBILI STRUMENTALI

Viene modificata la percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU relativa agli immobili strumentali delle imprese. In particolare, la percentuale è fissata:

  • a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021 nella misura del 70%;
  • per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 nella misura del 50%;
  • per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 nella misura del 60%.

Agevolazioni trasferimenti immobiliari

Sino al 31 dicembre 2021, per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, conformemente alla normativa antisismica e con il  conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, nonché all’alienazione degli stessi, si applicano
l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.