Ciao, così come anticipato nel precedente articolo sull’alimentazione consapevole,
oggi vi parlo della”Pasta Madre” o “Lievito Madre”, un concentrato di una
infinita e assortita quantità di fermenti. Lungi dal tediarvi con concetti salutistici
o scientifici, è importante sapere che la pasta madre è una sostanza ma è
anche un scelta di vita.
Molti l’hanno ricevuta in regalo ma la mia pasta madre l’ho creata io più di otto
anni fa e da allora la rinfresco (nutro) regolarmente e lei nutre il mio spirito e
insieme seguiamo un percorso di crescita interiore. Già, proprio così, la sua flora
batterica si arricchisce e si assortisce regolarmente col passare del tempo e lo
stesso accade nella mia mente con l’aumentare dell’esperienza e con il confronto
con altri appassionati di nutrizione come me.
Mi piace impastare a mano perchè “sento” la farina. Col tempo, infatti, ho constatato
che non esiste una ricetta assoluta ma ogni giorno, ogni farina ed anche
l’acqua, sono diversi tra loro. Impastando a mano, quindi, dai la quantità di
acqua e il giusto tempo di lavorazione che la farina ti chiede. Poi sono convinta
che tra me e l’impasto, ci sia uno scambio di energie sottili e dopo un po’ si viaggia
sulla stessa frequenza, ma questa è un’altra storia!
La pasta madre ritengo sia un primo passo nel lungo cammino dell’alimentazione
consapevole. Attraverso il suo impiego si è maggiormente stimolati a
scegliere, in maniera accurata, la farina e gli altri prodotti alimentari che ingeriamo.
Una scelta fatta su base salutistica ma anche etica. Si ha una migliore
consapevolezza del proprio potere e delle proprie responsabilità. Ogni volta
che entro in un negozio o supermercato, mi rendo conto di entrare in un’urna
nella quale vado a votare il mondo che voglio, passando da uno stile di vita
consumistico a uno stile improntato su scelte ragionate e consapevoli. In una
parola: iologico!
Un luogo comune da sfatare è quello che vede nella pasta madre un impegno
o incombenza. La sua gestione è piacevole e in realtà, conservata in frigorifero,
richiede pochissime attenzioni e col tempo si entra in sintonia e quello che inizialmente
era considerato un impegno, diventa un appuntamento col piacere
dello spirito e del palato.
Vi ho incuriosito abbastanza? Avete già l’acquolina e state pregustando il nuovo
stile di vita che vi ho prospettato? Vi aspetto sul mio blog e sull’omonima pagina
Facebook “il gaio mondo di Gaia” per approfondimenti di ogni genere!
Che il sole vi baci!

Gaia Marchese