“Un’altra sfida è stata vinta dalla Fiore di Puglia. “Taralli senza glutine multicereali” premiati al Sana di Bologna. Prodotto dell’anno “Premio Awards 2017”. Tutto è stato possibile solo dopo mesi di ricerca continua. Questi traguardi si raggiungono grazie ad un team da me personalmente seguito, sempre attento alla tradizione che da tre generazioni contribuiamo a far meglio proponendo loro un piacere genuino frutto di grande passione, totale dedizione. Crediamo che portare l’allegria in tavola sia una cosa seria. Benessere e gusto semplicemente insieme. Anche i celiaci avranno nella loro dispensa un angolo di bontà”.

– Giuseppe Fiore.

Come è nata l’avventura del “senza glutine”?

Ero a cena, una sera, con degli amici. I loro figli dovevano mangiare solo cibo senza glutine… e mi invitarono a creare dei taralli che anche loro potessero gustare. La scommessa è stata accettata e dopo poche settimane li chiamai e gli dissi che forse ero riuscito, non solo a dare il gusto al prodotto, ma in più avevamo contenuto i costi. La mia scommessa era quella di realizzare un prodotto senza glutine, piacevole al palato, ma a un giusto prezzo.

Prima di arrivare al risultato avete fatto varie prove?

Sì, varie prove… perché non è facile, visto che non lavori con farina, olio, vino come in un prodotto convenzionale…

Che difficoltà avete incontrato?

Non avendo glutine, manca l’addensante… e l’addensante lo puoi ricavare dall’albume dell’uovo. Ma noi abbiamo voluto creare un prodotto senza glutine e senza derivati animali. Come latte e uova.

Quindi un prodotto anche vegano?

Anche vegano e anche biologico.

Questa scommessa è stata portata poi a livello nazionale…

Siamo stati premiati al Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale, di Bologna. Hanno riscontrato un prodotto di alta qualità e soprattutto di gusto. Usualmente il senza glutine non ha gusto…

Una bella sfida?

Sette aziende in gara, sempre per prodotti da forno, derivati del pane… Una giuria composta da buyers di aziende che assaggiano e decidono… La mia soddisfazione non era però legata al premio… di quello sono felice, ma il risultato più
importante è portare sulla tavola un prodotto di qualità. Il guadagno e il business spesso sono relativi… la cosa più importante è dare il giusto valore a ciò che si fa…

Che tipo di gusti avete inserito?

Tre salati: finocchio, pizza e multi cereali, che è quello per cui abbiamo ricevuto il premio. In effetti è il più difficile da realizzare, perché ha varie farine con vari semi, non semplici da amalgamare. E poi due prodotti zuccherati, che sono al gusto
di limone e di cacao. Biscotti, ma sempre a forma di tarallo…

È stato un lavoro di squadra?

È una equipe, guidata dalla mia esperienza…

La sua è un’esperienza di lunga data…

Sono nato il 19 dicembre del ’49. Mio padre panificatore e mia madre casalinga. Papà amava molto i pasticcini di mandorla e la mattina in cui sono nato, lei era casa a fare i pasticcini che papà le aveva chiesto. Ha le doglie con le mani in pasta. Subito viene chiamato papà, che era a lavorare nel panificio. Lui arrivò di corsa in bici, ancora sporco di farina. Come mamma
del resto, che stava facendo i dolci… e questo è il contesto in cui sono nato… che cos’altro avrei potuto fare io?

Come ha raggiunto la consapevolezza che era questo il suo destino?

Tante volte abbiamo pensato di arrenderci e lasciar perdere, ma poi, alla fine, abbiam stretto i denti e siamo andati avanti. Soprattutto per non perdere la clientela acquisita con tanti sforzi. Con la concorrenza che c’è fuori, oggi, a perdere un cliente non ci vuol niente… prezzi concorrenziali, ma soprattutto la qualità del servizio e l’immagine da mantenere.

Perché secondo lei è stata un’idea vincente?

Noi siamo grandi produttori di qualità di olio, vino e farina… È un trittico già vincente. Già hai un prodotto, che metti sulla tavola, che vince. Olio italiano, qualità coratina. Vino IGP bianco. Farina italiana. Quindi il segreto è riportare sulle tavole un prodotto che si è sempre fatto, senza modificare la sua ricetta.

Sono cambiati i gusti dei consumatori però e di conseguenza anche i prodotti messi sul mercato devono adeguarsi.

Questo è vero. E noi lo facciamo. Diamo infatti un prodotto vegano, che non contiene grassi, molto leggero, facile da digerire…

L’attenzione alla salute fa parte del vostro percorso, non a caso siete vicini alla Lilt.
State facendo un cammino insieme alla Lilt…

Sono stati due anni in cui a livello familiare, io e i miei quattro figli, ci siamo impegnanti per aiutare la Lilt a sostegno della ricerca e di chi sta male. Credo che tutti, in base alle loro possibilità, dovrebbero farlo. Perché ognuno, anche nel suo piccolo, può contribuire e sostenere gli altri…

Quattro figli, che lavorano tutti in azienda.

Con ruoli diversi, ma sì, lavorano tutti in azienda. Antonio è agli acquisti, Tommaso alle vendite, Marinella segue banche e agenti e Annalisa cura la parte legale. Io ascolto tutti…

Lavorate molto con l’estero?

Il 60%.

Con che paesi?

Quasi tutti. In particolare adesso con l’Oriente. Cina e Giappone… per loro produciamo dei prodotti diversi… molto carichi nel gusto… per esempio gusto bacon o gusto pizza… ciò che loro gradiscono di più.

In Puglia oggi sono tante le aziende che producono taralli. Tantissime direi… cosa vi differenzia dagli altri?

Il nostro messaggio è quello della qualità. Un servizio preciso e poi 365 giorni all’anno noi siamo in produzione… l’azienda è certificata su tutto. Siamo gli unici ad avere prodotto “Qualità Puglia”. E’ un prodotto fatto con ingredienti locali. Vino di Castel del Monte, farina di Altamura, olio di Corato. La vera ricetta di una volta. Il sapore è decisamente unico, ma non ha la possibilità di essere conservato più di cinque o sei mesi…

Quale sarà la prossima sfida?

Siamo in continua evoluzione… Cerchiamo di anticipare i tempi… in cantiere ne abbiamo, ma non li sveliamo… Per me questo, a circa settant’anni, non è un lavoro, ma un privilegio!

Ph: Stefania Pastore

1957 signed an important date for Fiore‘s family. Antonio, Cataldo‘s son, decided to open the first real bakery in Andria called “Panificio Fiore” (Fiore’s Bakery). These years were the ones after the after- II World War and of the economic boom. “Fiore’s Bakery” was among the first ones to be equipped with a mechanical coal oven, becoming immediately and important reality
for supplying bread for bars, taverns and restaurant. All were proud of the excellent quality of the product and for very quick deliveries. But you do not live by bread alone, we say in Italy. Giuseppe, Antonio’s son, since his childhood followed his
father.

He was really fascinated by this job and decided that this was his job too. Soon he put into practice his idea to expand the range of products in his father’s bakery in addition to the famous bread flour and durum wheat semolina pasta, the production of tasty typical local bakery products: such as biscuits, Focacce (a sort of Pizza) and typical Apulian bagels called Taralli. Indeed Taralli represented the branch mark of Fiore’s Bakery and of all Apulian region, becoming in the same time
the core business also of the Fiore di Puglia’s company, founded by Giuseppe in 1990. Nowadays, after more than 20 years, Mr. Giuseppe Fiore is still the Managing Director of company. He manages the company with authentic passion together with his four children