Lo scorso 24 marzo l’Agenzia delle Entrate ha emanato l’atteso provvedimento
(Prot. n. 45080) con cui è stato approvato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta attinente gli investimenti
nel Mezzogiorno.
Tale misura agevolativa è stata istituita dalla legge 28 dicembre 2015, n.208 (c.d. Legge di Stabilità), nei commi da 98 a 108 dell’art.1.
Si tratta del riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive
ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
La misura massima del credito attribuito è pari al 20% per le piccole imprese, del 15% per le medie imprese e del 10% per le grandi imprese,
dell’ammontare del costo per gli acquisti di beni strumentali effettuati fra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019, facenti parte di un “progetto
di investimento iniziale”, così come definito dal regolamento UE n.651/2014 all’art.2, punti 49, 50 e 51.
Più specificamente, rientrano nell’agevolazione gli investimenti in macchinari,
impianti e attrezzature varie, acquistati anche mediante locazione finanziaria, necessari per la creazione di un nuovo stabilimento o per
l’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, ovvero per ottenere una diversificazione della produzione di uno stabilimento al
fine di concepire nuovi prodotti o, infine, per generare un cambiamento fondamentale del processo produttivo.
Sono esclusi dall’agevolazione i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, nonché i soggetti esercenti attività del settore creditizio, finanziario e assicurativo.
I soggetti che intendono usufruire del credito d’imposta hanno l’obbligo di presentare un’apposita comunicazione. Tale comunicazione è l’oggetto del succitato provvedimento recentemente emesso dall’Agenzia delle Entrate che ne regola contenuto, modalità e termini di presentazione.

Il modello approvato è composto da tre quadri:
il quadro A contenente i dati relativi al progetto di investimento e al credito di imposta;
il quadro B contenente i dati della struttura produttiva;
il quadro C contenente l’elenco dei soggetti sottoposti a verifica antimafia.

Tale modello è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e deve essere a quest’ultima inviato telematicamente dal 30 giugno 2016 al 31 dicembre 2019.
Il credito d’imposta ottenuto sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione.
In conclusione, il credito d’imposta per il Mezzogiorno previsto dalla legge di Stabilità, che, si ricorda, sarà fruibile solo dopo il giudizio
positivo della Commissione Europea, costituisce un piccolo regime di aiuto che, associato magari ad altre misure agevolative, potrà favorire
gli investimenti nel sud Italia.

Fabio Romano
Dottore Commercialista