GALANTINO.
100°/0 QLIVE DI
PUGLIA PER L’EXTRAVERGINE
PIU AMATO AL MONDO.
All’interno di un agrumeto urbano, nasce Galantino, il
frantoio biscegliese che negli anni ha saputo puntare
sulla qualità superiore delle nostre olive. Da Peck
all’Hotel Danieli di Venezia, passando per gli Stati
Uniti, la Russia e l’Asia, l’olio Galantino non teme
rivali ed i riconoscimenti giungono puntuali.

Come nasce questa azienda?
Il signor Vito Galantino, padre dell’attuale proprietario, negli anni Venti, lavorava per Costa come assaggiatore di olio. Decise allora di mettere su il proprio frantoio.
Suo figlio Michele negli anni Ottanta, ha cominciato ad imbottigliare, creando il marchio Galantino. Di lì è iniziata la diversificazione in 30 tipologie di olio. Per esempio l’olio aromatizzato, come nel caso dell’olio al limone. Noi inseriamo direttamente i limoni nella macina di granito,
senza l’aggiunta di aromi.
Così per l’olio al basilico, al peperoncino, ecc. Produciamo alcuni di questi oli aromatizzati anche per la gamma dello chef Jamie Oliver, che ha scelto noi per la qualità del prodotto. All’estero noi manteniamo comunque il nostro marchio.
Siamo anche da Peck a Milano, siamo all’Armani, all’Hotel Danieli di Venezia, alla Vela di Dubai.
Abbiamo scelto di vendere ai ristoranti ed essere presenti nelle boutique del gusto, per mantenere sempre alta la nostra qualità, utilizzando solo olive del territorio.

Oltre al Frantoio, organizzate anche vìsite e degustazioni.
Attualmente nell’agrumeto di famiglia, accogliamo crocieristi e altri turisti, che vengono a degustare piatti tipici conditi con gli oli del nostro frantoio. Ogni piatto una tipologia d’olio diversa. La frutta proviene dagli alberi del giardino. A volte organizziamo anche corsi di cucina
per stranieri. Dal 7 aprile ogni settimana ospiteremo le associazioni dei laureati delle Universita Statunitensi. Ogni anno da agosto organizziamo una grande Festa dell’Olio, con un vero percorso del gusto abbinato alle mostre di artisti e artigiani. Offriamo anche gelato all’olio
d’oliva. Nell’edizione 2013 abbiamo avuto 2500 ospiti.
Abbiamo anche creato un libro di ricette per gli stranieri, con ingredienti semplici, reperibili in tutto il mondo. Vendiamo anche taralli, fatti
con olio extravergine.

Le Olive..
Sono tutte del nostro territorio, in parte acquistate, in parte provenienti dai nostri 50 ettari.
Sono comunque produttori controllati durante tutto l’anno.
Quante persone lavorano qui?
Circa una ventina tutto l’anno, poi ci sono i lavoratori stagionali.
Oltre all’olío, avete una gamma cosmetica.
Certo, naturale all’olío d’oliva, per il viso ed il corpo. Commercializziamo anche tisane. Facciamo rete con altre aziende conserviere, che utilizzano il nostro olio extra vergine di oliva.
Nella cantina della tenuta organizziamo convegni, degustazioni e formazione.
Da quanto tempo lavora in Galantino?
Dodici anni, mi occupo del marketing, della qualità e delle certificazioni.
Sono laureato alla LUISS di Roma, nel 2001 avevo ricevuto dopo la proposta di un impiego presso la Lehman Brothers, poi fallita nel 2008,
e rifiutai dopo una durissima selezione, quindi dopo che ero stato praticamente assunto, perché in quell’azienda si percepiva chiaramente la
mancanza di etica. Per lavorare l’ avrei dovuto cambiare la mia natura.
Due o tre giorni dopo la laurea venni a comprare dell’olio da regalare al mio relatore, conobbi il dott. Galantino e parlando di me mi Fece praticamente un colloquio, e dal giorno dopo mi propose di lavorare per lui.

Com’è cambiato il lavoro qui in Puglia?
Quando abbiamo cominciato a girare per le fiere, nessuno sapeva dove fosse la Puglia. Ora invece la Puglia è conosciuta in tutto il mondo.
È il frutto di tante campagne, di film girati in Puglia, di aziende serie lavorano correttamente, dando slancio a vari settori, connessi tra di
loro. Ciò però non deve far fermare il processo costante di ricerca che mantiene alta la qualità e che fa scoprire nuovi mercati In Russia ho conosciuto un calabrese che ha scelto di sposarsi Ostuni. E mi ha fatto tanti complimenti, per la nostra regione, per la professionalità che ha conosciuto, oltre che per la bellezza della nostra terra.
Avete ricevuto tanti riconoscimenti?
Certo, a Verona, a Spoleto, all’estero, ricevendo premi sia per la qualità dell’olio che per le confezioni. Per ben due volte abbiamo vinto un
premio per il packaging, sfatando il mito che in Puglia sappiamo produrre, ma non sappiamo presentare i prodotti.
Cosa vede Oltre?
Vedo tanto lavoro, la volontà di non fermarsi mai, essere sempre in ascolto del mercato per intercettare in anticipo i cambiamenti e saperli
cogliere. Noi continueremo a produrre con qualità e serietà.