«L’imbarco dei Mille» è il nome dato alla raccolta fondi per finanziare il restauro di uno storico gozzo da pesca, realizzato a Bisceglie dall’ultimo maestro d’ascia, Felice Pignatelli. Il suo storico cantiere è stato recentemente chiuso a colpi di burocrazia. Un destino che purtroppo sta coinvolgendo molte realtà simili. La raccolta dei fondi ha avuto un grande successo ed è stata promossa dal movimento culturale “Iologico”, un nutrito gruppo di persona, convinto che lo sviluppo non debba confondersi col progresso.

Il gozzo appena restaurato si chiama «Grazie mille». L’imbarcazione ha virtualmente circumnavigato l’Italia intera, facendosi portatore di una pacifica rivoluzione che profuma di mare: tutelare e salvaguardare il patrimonio storico e culturale che racconta l’identità nautica e marinara italiane.

«Grazie mille» era “una” barca, ora è “la” barca che si fa ponte tra passato e futuro, parla dell’unicità di un territorio che ha le proprie radici nel mare e che ha voglia di scoprirsi e farsi scoprire. Parla del suo popolo che vuole conservare e valorizzare il proprio patrimonio culturale. È la protagonista di un paesaggio del quale ne è anche l’anima. È un percorso collettivo che, con un piccolo impegno economico, ha trasformato una risorsa ritenuta inutilizzabile in uno strumento di crescita personale ed economica; una provocazione che ci fa riflettere su metodi alternativi per fare economia viva, quella che non sacrifica la persona per il guadagno a tutti i costi.

Il Museo Nautico Galleggiante di Bisceglie sempre più si evidenzia in un ecomuseo, realtà viva non circoscritta in quattro mura. Qui «Grazie mille» è la protagonista di percorsi esperenziali che ci permettono di vivere la Bisceglie dei biscegliesi, carezzando l’acqua coi suoi remi e vivere un viaggio tra passato e futuro, attraverso un meraviglioso presente.