Quanto conta l’emotività nelle nostre scelte quotidiane? Riusciamo sempre ad adottare comportamenti razionali nel nostro agire? Richard Thaler, Nobel per l’Economia 2017, ha studiato l’incidenza dell’emotività nell’adozione di comportamenti economicamente rilevanti: posto davanti ad una scelta, l’individuo assume spesso decisioni irrazionali condizionato dall’ambiente in cui vive. La storia economica è piena di episodi di irrazionalità nelle scelte e molti studiosi si sono concentrati sulla teorizzazione di comportamenti razionali in un contesto di incertezza.

ASSUMIAMO DECISIONI FRETTOLOSE

Nel mondo contemporaneo fatto di decisioni in tempo reale, l’incertezza assume sempre maggiore rilevanza. Assumiamo decisioni frettolose, inconsapevoli. Ecco, a mio parere, la parola chiave: consapevolezza. Individui consapevoli sono capaci di assumere decisioni razionali, perché dalla consapevolezza deriva la sicurezza delle proprie scelte. Lavorando nel campo finanziario, mi capita quotidianamente di confrontarmi con individui poco consapevoli. Normalmente mi confronto con persone che stanno valutando di compiere una scelta finanziaria, e nella stragrande maggioranza dei casi il sentimento  dominante è la paura del futuro. Fino a qualche anno fa questi timori avevano scarsa incidenza sul successo dei propri investimenti: anche nel breve periodo si riuscivano ad ottenere rendimenti interessanti dai titoli di Stato, considerati una sicurezza da tutti gli Italiani. Non a caso eravamo chiamati ‘BOT People’.

Oggigiorno queste sicurezze sono svanite (per avere un rendimento positivo sui Titoli di Stato Italiani bisogna considerare una scadenza di 4 anni, e se si investe in BTP a 10 anni non si ricava nemmeno l’1,00% lordo annuo!), e i cittadini del Belpaese decidono di lasciare sul conto corrente 1400 miliardi di euro.

COS’È CHE RENDE INCERTO IL FUTURO?

Quando chiedo ai miei clienti perché ritengono incerto il futuro, normalmente mi viene fornita una giustificazione quasi catastrofista: ‘il mondo sta andando a rotoli’, ‘non si capisce più niente’, ‘devi stare attento a come ti muovi’, eccetera. Se cerco di scendere nei dettagli di questa percezione così negativa della realtà, scopro che sono quasi tutti fattori contingenti: l’incertezza politica italiana, la Brexit, l’immigrazione, l’inquinamento, Trump, la Cina, il terrorismo, eccetera. E tutti ritengono che questi fattori incidano negativamente sulla loro ‘sicurezza’ futura: la pensione, il lavoro dei figli, la salute. E allora tutti preferiscono adottare strategie difensive per far fronte al famoso ‘non si sa mai’. Comportamento umanamente comprensibile, ma dettato dalla mancanza di consapevolezza. TV e giornali ci raccontano quotidianamente dei pericoli del presente e del futuro, ma nessuno ci racconta dei progressi da gigante che il mondo sta facendo negli ultimi decenni. Avete mai pensato alla vostra vita com’era solo dieci anni fa? E vi siete accorti di quanti nuovi traguardi abbiamo raggiunto nel frattempo? Pensate alla tecnologia, ai mezzi di trasporto, alla ricerca scientifica, alla medicina. E così ritroverete fiducia e ottimismo nel futuro.

Nonostante tutto il brutto che ci raccontano, il mondo è sempre andato avanti trova ndo occasioni di crescita sociale ed  economica. E superando le nostre paure riusciremo a contribuire alla crescita del mondo ottenendo soddisfazioni.

Mi piace concludere questo articolo con qualche dato per riflettere:

  • Nel 2019 circa il 95% delle imprese si connette in banda larga;
  • Il Wi-Fi andrà presto in pensione, sostituito dalla Li-Fi che utilizza la velocità del laser;
  • Nel 2024 la popolazione mondiale raddoppierà rispetto al 1980, saremo 8 miliardi , ma il PIL mondiale crescerà di 10 volte (da 11.000 a 114.000 miliardi di dollari), e il reddito pro-capite crescerà di 5 volte (da 3.000 a 15.000 dollari);
  • Nel 2050 la prima potenza economica sarà la Cina, seguita dagli Usa e dall’India;
  • L’indice azionario mondiale è cresciuto del 183,4% dal 1998 al 2017;
  • Se mio padre il giorno della mia nascita (1977) avesse investito 1.000 euro nell’azionario mondiale, adesso potrei passare in banca a ritirare circa 121.000 euro.