I mercati stanno vivendo una fase molto turbolenta. Dopo decenni di ribassi, i tassi sui titoli obbligazionari hanno invertito la rotta con conseguenze immediate sui loro prezzi di mercato. Le incertezze politiche mondiali spingono verso un bilancio completamente rosso sui mercati azionari globali. Messi di fronte a questa situazione di incertezza, talvolta davanti ad uno schermo che indica perdite potenziali importanti per i propri investimenti, i risparmiatori si fanno prendere dalla tentazione di uscire dai propri investimenti lasciando i soldi sui conti correnti. Ma è proprio in queste occasioni che bisogna tenere i nervi saldi. Anzi, bisognerebbe imparare a sfruttare la volatilità di mercato per ottenere grossi frutti dai propri investimenti.
I più grandi investitori della storia, tra cui Warren Buffet, ci hanno insegnato che non è mai possibile prevedere con certezza l’andamento dei mercati e, di conseguenza, bisogna adottare comportamenti virtuosi capaci di portare al successo in qualunque condizione. Elementi necessari per poter affrontare con serenità i mercati sono tempo, disciplina e diversificazione.

Il tempo di permanenza nei mercati è fondamentale per il successo dell’investimento, soprattutto per la capacità di sfruttare la potenza  dell’interesse composto. A tal proposito si pensi ad un individuo che si pone come obiettivo il raggiungimento di un patrimonio di un milione di euro accantonando 18.500 euro all’anno; ebbene, se l’individuo cominciasse ad accantonare a 30 anni sarebbe sufficiente un rendimento del 2,2% annuo per raggiungere il suo obiettivo a 65 anni, se ne avesse 40 servirebbe un 5,4% annuo, se partisse a 50 anni occorrerebbe un 14,5% annuo. Questo esempio rende chiara la potenza del fattore tempo come alleato per  un buon investimento, per quanto sia altrettanto chiaro che il percorso non sarà lineare a causa della volatilità dei mercati. Ecco perché si rende necessario il secondo fattore: la disciplina. Premesso che la volatilità è la regola dei mercati – basti pensare che, in media, almeno una volta all’anno si verificano delle correzioni del mercato azionario, e che ogni 3/5
anni si verifica una crisi che dura in media 12 mesi – la disciplina è necessaria per affrontare con serenità anche i cali di mercato, nella consapevolezza che nessuno può prevedere il futuro, e che normalmente dopo un calo c’è sempre un rialzo, momento nel quale si realizzano i migliori guadagni.

Il terzo ed ultimo fattore alla base di un buon investimento è la diversificazione, che ci consente di minimizzare i rischi. Un buon portafoglio di investimento non può prescindere da una corretta diversificazione temporale (non esiste il momento ‘giusto’ per l’ingresso nei mercati), geografica (conviene sempre investire i propri soldi nelle diverse aree del mondo, nella consapevolezza che le crisi possono colpire singole aree, ma dall’inizio del ventesimo secolo l’economia mondiale ha registrato un rallentamento globale solo nel 1929 – la Grande Crisi – e nel 2009 – Lehman Brothers), e settoriale (è sempre
opportuno coprire col proprio portafoglio tutti i settori economici, poiché in caso di variazione significativa dei valori di un singolo settore normalmente interviene in controtendenza un altro settore a contrastare gli effetti negativi sul patrimonio). Solo un portafoglio adeguatamente diversificato consente di affrontare con serenità qualsiasi situazione di mercato, accompagnato da una costante manutenzione per adeguarlo ad eventuali nuovi progetti di vita.

In definitiva, adottando una buona strategia di investimento basata su tempo, disciplina e diversificazione, si potrà sicuramente cavalcare qualsiasi turbolenza di mercato ed ottenere importanti frutti nel tempo.