Fatturati in crescita, nuove assunzioni e tanti progetti in cantiere. Questa è la storia di un giovane imprenditore, Pippo Cannillo. Una storia di successo, innovazione, formazione e qualità. Prosegue l’espansione dell’azienda coratina nel Centro-Sud. Abruzzo e Molise la nuova frontiera. Volano i cash&carry.

P ippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora Srl, trentotto anni questo mese, una laurea in economia alla Bocconi, giovane manager del gruppo nato nel 2012 dalla fusione tra la Cannillo Srl e la Ipa Sud Spa della famiglia Peschechera. Un incarico impegnativo?

Operiamo in un settore in continua evoluzione e in cui la concorrenza è fortissima. Riuscire a soddisfare le richieste dei clienti, riuscire a fidelizzarli al proprio marchio è fondamentale. Chi si ferma è perduto.

I numeri della concessionaria del marchio Despar nel Mezzogiorno crescono di anno in anno.

Abbiamo chiuso il 2017 abbattendo, per la prima volta, il muro degli ottocento milioni di euro di fatturato alle casse, cifra che sarà superata a fine 2018. Dalle ultime proiezioni è emerso che il fatturato, già in crescita nel primo semestre rispetto a un anno fa, aumenterà ancora. I cash&carry in particolare stanno andando fortissimo con un incremento previsto del 22,4%. E bisogna considerare che il nostro quinto punto vendita, quello di Crotone, è attivo da pochi mesi.

Risultati confortanti che continuano a rappresentare un punto di partenza e non un punto d’arrivo…

La strada da fare è ancora tanta: l’azienda mira a diventare leader nella grande distribuzione organizzata nel Centro-Sud e per farlo deve ulteriormente accrescere le sue quote di mercato. La logica conseguenza è l’apertura di nuovi punti vendita con il marchio dell’abete. Ne sono stati aperti trentuno negli ultimi nove mesi, di cui quattro a gestione diretta a Trani, Canosa, Pescara e alla stazione di Bari. Un ampio programma di sviluppo porterà tanta altre insegne in franchising ad essere illuminate entro la fine dell’anno mentre ad aprile 2018 sarà pronto un Interspar a Terlizzi. Una struttura realizzata, come già fatto per i punti di vendita aperti a Trani e Giovinazzo, riqualificando un’area precedentemente abbandonata all’incuria e al degrado. Un test pilota nel quale Maiora ripone grande attenzione e fiducia. Per la prima volta in Puglia è stata creata un’area ristoro interna al punto vendita dove i clienti potranno acquistare e consumare varie pietanze. La struttura del centro commerciale è particolare anche dal punto di vista architettonico ed è stata realizzata utilizzando materiale innovativo nel rispetto della tradizione locale. All’interno del supermercato sarà dato ampio risalto ai prodotti salutistici. L’investimento complessivo ammonta a circa cinque milioni di euro e prevede una quarantina di nuove assunzioni.

I piani di espansione per il nuovo anno sono già partiti…

Sarà riservata grande attenzione non solo alla Puglia, terra d’origine delle famiglie Cannillo e Peschechera, ma anche e soprattutto ad Abruzzo e Molise, considerate la nuova frontiera. In Abruzzo il marchio Despar mancava da diciassette anni.
Al punto vendita ad insegna Eurospar aperto nel centro di Pescara, dovrebbero a breve affiancarsene un altro paio nell’hinterland della città abruzzese. Lo stesso avverrà in Molise. Contestualmente, oltre a queste aperture, ci sono piani di sviluppo anche per quanto riguarda l’insegna Altasfera.

Nuove aperture, assunzioni, progetti innovativi che comportano investimenti importanti. Un rischio in un periodo in cui l’economia italiana cresce più lentamente rispetto agli altri paesi dell’Eurozona?

La grande distribuzione organizzata oltre a dover far fronte alla contrazione dei consumi a causa della crisi economica, soprattutto nella vendita di prodotti non alimentari, ha dovuto fronteggiare anche la crescita dei discount e dell’e-commerce. La chiave per venirne fuori è lavorare in sinergia oltre che con i propri dipendenti anche con le istituzioni locali.

Avete scelto di puntare molto sulla formazione per poter contare su un team di lavoro altamente qualificato.

Vengo da un percorso in cui ho imparato che dove c’è crisi c’è opportunità. E di opportunità la nostra terra ne offre tante, a patto di riuscire ad individuarle. Tra dipendenti e affiliati, in aggiunta ai corsi di sicurezza alimentare e sicurezza sul lavoro obbligatori per legge, sono stati erogati corsi per cinquecento persone e che riguardano più profili, sia per chi svolge lavoro d’ufficio sia per chi opera direttamente nei punti vendita. Nel 2017 per la formazione dei nostri dipendenti abbiamo speso più di un milione di euro. Ma è un prezzo che siamo disposti a pagare visto che ci permette di ottenere un vantaggio in termini di competitività. Dipendenti migliori ci aiutano a prendere decisioni migliori. Le lezioni si sono tenute nella sede centrale di Corato e nelle altre sedi regionali. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di fare proprie anche le cosiddette competenze trasversali oltre a competenze linguistiche e informatiche necessarie per il corretto utilizzo dei nuovi mezzi digitali.

Personale qualificato e motivato che possa anticipare per tempo i cambiamenti in atto nel mondo degli alimentari.

Non è un mistero che gli italiani siano sempre più attenti a ciò che mangiano. Per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata la vendita di prodotti Bio è aumentata del 16% e ha raggiunto un volume d’affari superiore al miliardo di euro. E’ aumentata anche la vendita di prodotti integrali, vegani e la serie di prodotti senza glutine, senza lattosio. Fare previsioni sta diventando un compito arduo. C’è una rinnovata sensibilità sulle tematiche ambientali che coinvolgono direttamente il settore alimentare e il mercato è sempre più segmentato. Ciò che prima era di nicchia ora non lo è più. Per questo cerchiamo di avere un rapporto molto stretto con il territorio, con i clienti e con i fornitori.

I controlli sono costanti lungo tutta la filiera?

Se un prodotto non risponde a determinati requisiti, sia in termini di qualità che di sostenibilità, viene subito eliminato dall’assortimento. L’azienda vuole farsi essa stessa promotrice di uno stile di vita sano ed equilibrato. Il punto vendita, la disposizione stessa dei vari assortimenti, cambia per cercare di offrire a un consumatore sempre più informato, e quindi sempre più esigente, ciò di  cui ha veramente bisogno. In termini concreti il consorzio Despar Italia, di cui fa parte Maiora, ha lanciato la Linea Despar Premium che fornisce prodotti della tradizione enogastronomica italiana rigorosamente certificati e in aggiunta il contenitore Despar Natural per offrire un concreto aiuto al consumatore nella scelta di determinate categorie di alimenti, con un paniere di oltre duecento referenze. I cambiamenti più importanti nelle tecniche di vendita hanno riguardato
il reparto ortofrutta, quello che da sempre è il nostro principale punto di forza. D’altronde lo slogan di Despar è passione per i freschi. Se non ci riusciamo noi…

 (Un ringraziamento all’Ufficio stampa & comunicazione Maiora – Grazia de Gennaro e a Domenico Piccione)