Un successo annunciato per un brand da esportazione

I n principio fu il Made in Italy, ora è la declinazione Made in Puglia a riscuotere successo all’estero.
Ormai vero e proprio brand da esportazione la Puglia e i suoi straordinari prodotti enogastronomici vengono molto apprezzati anche oltre i confini italici. I numeri sull’export pugliese, che cresce a ritmi sostenuti, fanno ben sperare. La Puglia è la seconda esportatrice del sud Italia, con un incremento di quasi il 9 % (ultimo rapporto export pubblicato da SACE, Servizi Assicurativi del Commercio Estero, dati riferiti al 2017). Sono prodotti agricoli e quelli del settore food & beverage i prodotti pugliesi maggiormente esportati, a seguire mezzi di trasporto, farmaceutica e meccanica strumentale. Tra i principali mercati di sbocco dei prodotti pugliesi vi sono Stati Uniti, Germania, Svizzera, Francia, Spagna e Regno Unito. Un successo annunciato per un brand da esportazione Se l’export nazionale ha un tasso di crescita medio annuo pari al 4%, non è da meno quello della nostra regione che incide del 2% sulle esportazioni nazionali. E il futuro è in accelerazione.

Bene ha fatto quindi la Gio Group di Barletta ad intercettare questo alto gradimento realizzando “Rexpo 2018, La Puglia a Londra”. Un incontro reale tra alcune aziende di eccellenza pugliesi, selezionate dalla stessa Gio Group, con operatori commerciali, buyers, fornitori internazionali, chef di alto profilo e giornalisti qualificati, invitati dal grande Gruppo D&D London, leader nella ristorazione di lusso, con 30 ristoranti in tutto il mondo, 19 solo nella capitale del Regno Unito.

Proprio in questi giorni per le 5 aziende partecipanti a REXPO: Fiore di Puglia di Corato, Azienda Agricola Di Tria di  Minervino Murge, Caseificio Perina di Barletta, Sinisi Srl di Andria, Dono dorato dell’Azienda Agricola Terra D’Oro di Trinitapoli si stanno concretizzando i contratti con i fornitori esteri, esattamente il fine ultimo dell’appuntamento col gusto di metà maggio svoltosi nel complesso Royal Exchange Grand Cafè & Sauterelle nella city inglese.
Obiettivo centrato, dunque! La Puglia vince a Londra in un palcoscenico d’eccezione. Una vetrina internazionale in grado di promuovere le straordinarie potenzialità dei nostri prodotti. E proprio le aziende partecipanti sono state le più soddisfatte per l’organizzazione e per la formula utilizzata. La due giorni dedicata alle prelibatezze pugliesi infatti è stata ben strutturata grazie all’intuizione di Giovina Cristallo e Angelo Lamacchia, rispettivamente direttrice commerciale della Gio Group ed
editore e Ceo del magazine Oltre. Una giornata dedicata alla promozione delle eccellenze gastronomiche e ad incontri one to one, e l’altra culminante in una cena firmata da uno chef di alto profilo, la stella Michelin Felice Sgarra.

Giuseppe Fiore di Fiore di Puglia, l’azienda coratina leader nella produzione di taralli, ha sottolineato come sia stata corretta la possibilità di esporre il prodotto così come si può degustare. Una sorta di educazione all’utilizzo che è importante per i buyers. Con la maestria del tocco di Sgarra nella cena poi si è chiuso il cerchio. “Solitamente nelle fiere che si occupano di food non c’è attenzione per il sell out, la vendita al pubblico – così specifica Fiore. Aiutare al consumo il potenziale acquirente o importatore è stato strategico in questo caso. Per i nostri prodotti c’è stato molto interesse, sono piaciuti, anche perché noi differenziamo parecchio, tenendo conto delle tendenze ed evoluzioni del mercato”.
Voce unanime quella della intuizione intelligente della Gio Group per lo svolgimento dell’evento e il gradimento per l’organizzazione impeccabile. Anche Dino Inglese che è volato a Londra per l’Azienda Agricola Di Tria di Minervino Murge ha riferito di una esperienza valida per la rete di relazioni che si è creata tra gli stessi produttori. “Per noi che ci occupiamo della trasformazione di prodotti naturali e siamo un laboratorio del gusto che promuove e tutela il patrimonio gastronomico della Terra di Puglia, ed insiste su un segmento medio alto, è stato importante che l’evento fosse rivolto ad un target mirato, che è il nostro target: i consumatori finali, gli chef o i fornitori degli chef”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Marina Parente, amministratore della Società Agricola Terra D’oro, che ha accompagnato a Londra il prodotto principe dell’azienda, l’olio EVO Dono Dorato della pregiata varietà coratina. “Il prodotto è piaciuto – ha sottolineato – ci ha fatto piacere il gradimento di chi lo ha assaggiato, perché erano tutti competenti e del settore. Oltre al fatto che Sgarra ha esaltato  tutti i prodotti in maniera impeccabile, dando un gran risalto alla materia prima che, quando è di qualità, non ha bisogno di aggiunte, né di essere artefatta, né di manipolazioni altre”.

Giuseppe Perina, amministratore e responsabile di produzione del Caseificio Perina di Barletta, che contempla ogni bontà dell’arte casearia, oltre ad essere socio fondatore dell’associazione per la burrata IGP, ha affermato che l’evento è servito perché è stata un’opportunità per farsi conoscere all’estero ed entrare in contatto con operatori del settore come chef stellati, ma soprattutto confrontarsi con le idee degli altri, perché interfacciarsi con persone competenti fa crescere. “Se si rimane chiusi nel proprio recinto non ci si migliora. Per noi è stato positivo perché c’è stato un confronto diretto con i fornitori, che hanno mostrato molto interesse per i nostri prodotti”.

Anche Francesco Sinisi della Sinisi srl di Andria, azienda che dal 1950 produce, trasforma, confeziona e commercializza sul territorio nazionale ed estero una vasta gamma di prodotti tra cui olive, frutta secca, cereali, legumi, snack, confetti, ha lodato l’organizzazione perfetta. E anche la presenza di importanti fornitori. “L’esperienza è stata assolutamente positiva, perché ci ha consentito di prendere contatti B to B per sviluppare business. Ho chiesto un feedback alle altre aziende e tutte mi hanno riferito che l’esperienza londinese è stata positiva: 5 su 5 mi pare un successone, anche oltre le aspettative!”.

“Un esito che dà un vigoroso apporto di risorse a un settore sempre più strategico per la nostra regione in un’ottica internazionale” – così l’editore e CEO del magazine Oltre Angelo Lamacchia “Siamo entusiasti come Gio Group di aver potuto connettere i produttori pugliesi d’eccellenza con il mercato londinese e internazionale. Un’occasione unica per siglare accordi commerciali con fornitori e chef, allo scopo non solo di commercializzare realmente i prodotti, ma anche per farli inserire nei futuri menù degli stessi cuochi presenti all’evento di Londra. Ringrazio la nostra agenzia di comunicazione con tutta la sua struttura tecnica per aver sostenuto e accompagnato le aziende partecipanti in questo importante risultato”. Gli fa eco Giovina Cristallo, direttrice commerciale della agenzia di comunicazione Gio Group: “Auspichiamo di continuare le nostre attività all’estero. Abbiamo già delle proposte valide per gli Stati Uniti, Svizzera e Russia. L’entusiasmo di Londra ci ha rinsaldato nella convinzione che stiamo operando bene per la promozione delle nostre risorse di eccellenza, operazione che già facciamo da 6 anni con il magazine Oltre, eccellenze italiane”.

Ottimo anche il feedback a caldo di Stefano Leone – Executive Head Chef Royal Exchange: “siamo entrati in contatto con Gianni Riontino, marketing and event coordinator, che ci ha fatto conoscere la Gio Group, io già conoscevo il magazine Oltre che dà molto spazio alle eccellenze pugliesi, così siamo riusciti a trovare questo bellissimo accordo per questo appuntamento”. Colpita la manager del ristorante Olga Gay – Operations Manager Royal Exchange: “Penso che l’uso dei prodotti della Puglia possa valorizzare il menu dei  nostri ristoranti. Specialmente qui alla Royal Exchange ci piace usare prodotti freschi e, considerando quello che ho assaporato nella cena firmata da Felice Sgarra, penso che voi abbiate dei prodotti molto validi che possano aggiungere molto sapore a quello che abbiamo già nel nostro menù. La gente ormai è molto più consapevole dei prodotti freschi e di qualità. E va sempre più alla ricerca di prodotti interessanti”.

Soddisfazione piena infine per Felice Sgarra. “Questo è l’anno del cibo – commenta lo chef stellato – il cibo genera un immaginario potentissimo che aiuta i Paesi ad entrare nel panorama mentale dei consumatori di tutto il mondo. Per questo ho accettato la proposta di Giovina Cristallo a partecipare a Rexpo 2018 in qualità di ambasciatore di Puglia. La ringrazio per avermi fatto interagire con aziende di qualità. Ho interpretato e utilizzato i loro prodotti per un menu d’eccezione, in una città che conosco bene, Londra. Una collaborazione così ben strutturata tra organizzazione e operatori del settore non poteva che risultare vincente. La testimonianza che quando si propone la qualità il risultato è eccellente. Tutte le aziende oggi hanno la problematica della commercializzazione. Far conoscere i propri prodotti grazie a professionisti, gli chef, che portano sul tavolo il prodotto e lo rendono nobile, dall’osteria al grande ristorante, è importante. Così come è importante avere le giuste cooperazioni, i giusti feedback. All’estero oggi vince il Made in Italy, il made in Puglia di qualità, -continua Sgarra – noi chef che facciamo da testimonial per piccole e grandi aziende portiamo la qualità nel piatto, generiamo una emozione, la stessa che traina tutto un territorio, in questo caso la Puglia. Anche i ragazzi della cucina del Sauterelle restaurant, dove si è svolta la cena, erano entusiasti e continuavano a ripetermi la parola “amazing” (sorprendente), perché sostenevano che questo equilibrio tra profumi e gusti non sempre viene fuori in maniera così genuina. Io senza territorio non sarei nulla”.

Il menu firmato Sgarra è stato un omaggio al territorio pugliese, un viaggio affascinante lungo la nostra regione a partire dall’aperitivo sino al dolce. 5 i finger food che hanno fatto da starter: la focaccina di grano arso, le foglie di borragine in tempura con giuncata e crema di limone, lampascioni piccanti con estratto di cime di rapa con sopra ceci tostati. E poi il “pane e olio”, un’oliva disidratata reidratata con EVO e una sifonata di pane.

Tutto eccellente, dall’antipasto con la tartare di scampi su lenticchie rosse, limone, brodo di cicoria selvatica e zenzero al primo con le orecchiette di grano arso con crema di olive dolci, burrata di Andria, sifonata di asparagi e taralli sbriciolati. Passando per il secondo con l’ombrina con ceci neri della Murgia e fiore di zucchina ripieno di fungo cardoncello al gin e gel d’arancia, sino al dolce, un piatto destrutturato, “ricordo di cassata”, gelato di olio extra vergine di oliva, crema di ricotta fresca, sbriciolata di mandorla pralinata e cotto di fichi. Alla kermesse era presente anche una ricca platea di giornalisti inglesi entusiasti dell’evento enogastronomico e della cena di altissimo livello. Un evento a molte voci per tracciare l’equazione perfetta fra ottimo cibo, ospitalità d’eccellenza, commercializzazione effettiva di prodotti di qualità, di cui la Puglia è ricca. Rexpo 2018, un obiettivo centrato con successo.