Avete presente quelle donne così improbabili che in pieno giorno entrano in chiesa con scarpa alta e tacco pressoché a spillo, abito lungo tutto paillettes e capigliatura così gonfia di lacca da reggerla con l’impalcatura?

Ebbene, dimenticatele. Se sull’agenda avete in programma una cerimonia mattutina – che sia un matrimonio o una prima  comunione – cancellate subito questo stereotipo perché anche l’outfit per le cerimonie ha un bon-ton da rispettare, a seconda che la cerimonia si tenga di giorno o di sera.

Prima regola: no all’abito lungo, no alle code, no agli strascichi. Sì invece a uno stile più sobrio alla Jacqueline Kennedy o alla Carolina di Monaco con pantalone, gonna fin sotto il ginocchio o metà polpaccio. Il decoro dell’abito dev’essere leggero con fiori e colori pastello, scarpa da giorno (le decolleté vanno sempre bene) e make-up poco marcato.

In una sola parola, semplicità. I capelli: uno chignon se proprio si vuole eccedere, altrimenti semplicità e stop. Anche se la cerimonia si prevede duri fino a sera (dalle nostre parti succede molto di frequente, anzi è la regola, verrebbe da dire) lo stile deve restare quello daily, preferendo abiti da cocktail. Bocciate insomma le esagerazioni, le scollature profonde o l’abbigliamento sexy, così come vietate sono scarpe e accessori inzuppati negli strass o nella vernice.

Nelle cerimonie serali invece si può osare di più partendo da un trucco smokey eyes, con tonalità più forti che mettano in risalto gli occhi. Via libera di sera e di notte ai tacchi alti e allo stile sexy. Attenzione però a qualche avvertenza: le scollature devono restare sempre entro il perimetro della decenza, mentre l’abito corto va indossato solo sulle gambe che se lo possono permettere. Le forme più generose possono optare per abiti più morbidi che aderiscono un po’ di più al seno, ma lasciano più ampiezza nella parte inferiore. Okay anche al taglio di capelli ingelatinato o tirato. Le borse, invece, devono essere assolutamente piccole (le pochette vanno benissimo).

Va da sé, ovviamente, che l’outfit deve coniugarsi bene non solo con il tipo di cerimonia (matrimonio civile o religioso?), quanto anche con la location che ospita la festa. Insomma, se da un lato un abito più ricercato si presta meglio quando siamo in una villa d’epoca, d’altra parte a una cerimonia in riva al mare ci andremo con scarpe comode. Allo stesso modo un look informale ed elegante va bene per un agriturismo o una masseria.