Due sorelle, una passione, la migliore agenzia viaggi d’Italia, nel racconto di Maila Lattanzio.

Sono in viaggio da tutta la vita e,
circa dieci anni fa, hanno scelto il loro
itinerario e segnato la rotta: il mondo,
con l’agenzia “Solo Viaggiare”!
Maila e Rita Lattanzio, due sorelle
pugliesi, di Barletta, mamme
“esploratrici”, appassionate del mondo
e delle sue bellezze, sono una general
manager della “Solo Viaggiare”, Maila,
e Rita del tour operator “Solo Cuba”.
A maggio scorso la loro è stata eletta
la migliore agenzia viaggi del Paese in
occasione degli “Italia Travel Awards”.
Un’emozione che Maila, che ha ritirato il
premio, non dimenticherà mai…

Come è stato quel giorno?
Eravamo in un palazzo bellissimo ed elegantissimo, l’Acquario romano e sapevamo solo di essere tra i finalisti. Non avrei mai immaginato quello che sarebbe successo pochi secondi dopo.
E invece?
Invece ho sentito il nome dell’agenzia e un urlo. Ero frastornata, sono arrivata sul palco e mi mancava il fiato e pure le parole. Solo quando
ho rivisto il video ho realizzat o il tutto.
È stato emozionante, una grande soddisfazione. Anche perché quasi per gioco avevamo invitato i nostri clienti a votarci, all’inizio di questi
Oscar del Turismo italiani. Dopo nove mesi ci comunicarono che eravamo in finale, a livello nazionale, come migliore agenzia viaggi d’Italia.
Torniamo invece a dieci anni fa, quando lei e sua sorella avete cominciato questa avventura…
Beh eravamo due ragazze giovani, di 25 e 29 anni. Io, dopo la maturità classica, avevo alle spalle tre anni di medicina all’università e un
lavoro, con un contratto a tempo indeterminato in una agenzia di telecomunicazioni.
Mia sorella Rita era già laureata e insegna va. Ma abbiamo lasciato tutto per intraprendere questo viaggio.
E cosa vi ha spinto a farlo?
Il merito è di mio padre! La sua professione di medico lo portava spesso in giro per il mondo e lui ci porta va con sé, sin da bambine.
Abbiamo visitato l’Europa e siamo state in Cina, Giappone e Stati Uniti.
Ci ha fatto scoprire la bellezza del viaggio. Alle certezze della nostra vita abbiamo preferito la bellezza e la passione per i viaggi, devo dire con grande rammarico di nostro padre il quale, però, ci ha sempre dato fiducia.
Oggi cosa pensa?
Oggi è un papà e un nonno orgoglioso, oltre che il nostro primo viaggiatore.
Anche lei e sua sorella avete inculcato ai vostri figli la passione per i viaggi?
Mia sorella Rita ha chiamato il suo bambino, che ha tre anni, Raul, per la sua grande passione per Cuba, paese che ovviamente mio
nipote già conosce. Così piccolo parla già lo spagnolo, forse più dell’italiano. Mentre mia figlia Roberta, che ha sette anni, ha fatto il suo
primo viaggio che aveva due mesi, alle Maldive e, ancor prima che nascesse, con lei in pancia sono stata in Egitto, in crociera e ho girato
l’Europa.
Cosa è cambiato nel vostro lavoro da quando avete cominciato a oggi?
E’ cambiato tanto ma è stato sempre un crescendo. Prima di tutto, pur restando affacciate sempre in piazza Aldo Moro, abbiamo cambiato locali e ci siamo ampliate.
Ma è cambiato proprio il modo di lavorare, gli strumenti e il rapporto con i clienti.
Tutto avviene per telefono, smartphone, mail e computer. E poi da quando ci siamo spacializzati anche come tour operator per Cuba, con la
“Solo Cuba”, si lavora giorno e notte, visto che lì si svegliano quando qui è notte fonda.
Tutto questo rende le nostre giornate di lavoro interminabili.
Quando nasce “Solo Cuba”?
A pieno regime da due anni, dalla passione di mia sorella Rita e di suo marito, Ruggiero Napoletano, per Cuba. Ciononostante, il neonato Tour operatorè arrivato in finale agli “Italia Travel Awards”, al pari dei grandi, storici e consolidati tour operator.
“Solo Cuba” propone viaggi alla scoperta dell’autentica isola di Cuba.
Facciamo parte anche di Astoi, l’associazione di categoria del turismo.
L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha cambiato il vostro lavoro e ha spinto molti viaggiatori a fare da sé?
Sì, in molti si affidano al web, ma poi si rendono conto che non è conveniente come sembra e pensarlo è un errore.
In agenzia si risparmia, è questione di “potere d’acquisto”, e poi c’è tutta una serie di servizi che il web non può offrire, a cominciare dalla conoscenza diretta dei luoghi che noi abbiamo e mettiamo a disposizione dei nostri clienti. Internet dovrebbe servire a informarsi e documentarsi.
Per non parlare dell’assistenza. La nostra è h24, anche quando i clienti, per pigrizia, ci chiamano per problemi inesistenti o, comunque, risolvibili senza il nostro intervento. Noi siamo sempre disponibili e accomodanti e siamo in grado, qualora ci fossero, di gestire emergenze, come accaduto durante l’ultimo attentato terroristico di Parigi. C’erano dei nostri clienti, ci siamo messi in contatto con loro e fornito la massima
assistenza, in raccordo con il consolato italiano e, appena possibile, abbiamo prenotato i loro voli per il ritorno.
Lei quando e quanto viaggia?
In inverno per lo più, ma di regola ci alterniamo.
Ora una collega è ad Abu Dhabi, fra dieci giorni si torna a Cuba, a fine ottobre Dubai. Il mio ultimo viaggio è stato in Grecia.
A dicembre scorso sono stata alle Maldive, che per me sono il posto più bello del mondo, ci torno tutte le volte che posso anche se per noi
viaggiare è un lavoro.
Sono una viaggiatrice attenta, di fatto lavoro sempre, la vacanza non esiste, come non esiste stare una settimana nello stesso hotel, anche
se non si tratta di viaggi di lavoro.
In quelli vedi anche 82 hotel in una settimana.
E quando vuole “staccare” cosa fa, dove va?
Staccare per me vuol dire un weekend fuori, magari con mia figlia, un centro benessere e la palestra che mi concedo al mattino presto
dopo avere lasciato lei a scuola.
Qui in agenzia siete tutte donne e mamme?
Sì! Penso che questo lavoro sia femminile, i colleghi uomini hanno un approccio diverso.
La sensibilità, la gentilezza e i modi delle donne sono differenti.
Le donne hanno più impegni e più responsabilità, ma sanno come gestirli tutti insieme e la loro resa lavorativa è massima.
Noi ci mettiamo passione e impegno!
Pensa che le Maldive siano il posto più bello del mondo. Ce n’è, invece, qualcuno che ancora non conosce e vorrebbe visitare?
Vorrei andare in Sud Africa.
Se non avesse fatto questo nella vita, cosa pensa che sarebbe oggi?
Sarei stata un chirurgo.
Un poco lo sono perché non sbaglio un colpo, sono precisa, pignola, perfezionista.
Cosa vede Oltre?
Un lungo viaggio, non ci fermeremo mai e punteremo bandierine in tutto il mondo!